15 October 2019

Domanda ANF, nessuna autorizzazione per il minore disabile con indennità di accompagnamento


L’Inps, con messaggio n. 3142 del 29 agosto 2019, fornisce ulteriori chiarimenti alle Sedi territoriali ai fini della corretta gestione delle domande di Assegno per il nucleo familiare per i lavoratori dipendenti di aziende attive del settore privato


Le domande di ANF DIP devono essere presentate necessariamente dal titolare del diritto alla prestazione, anche per il tramite di un Ente di Patronato cui questi abbia conferito mandato, anche se il titolare non ha una propria posizione tutelata e presenta domanda a valere sulla posizione dell’altro genitore lavoratore dipendente. In tal caso, all’atto della presentazione dell’istanza, il richiedente deve inserire tutte le informazioni relative al reddito e alla composizione del proprio nucleo familiare. E’ cura del lavoratore/ titolare del diritto dare comunicazione al datore di lavoro dell’avvenuta presentazione della domanda e degli estremi per il pagamento della prestazione (IBAN). Nella ricevuta di domanda è contenuta l’indicazione sia del codice fiscale del richiedente che quello del lavoratore titolare della posizione tutelata, a cui deve fare riferimento il datore di lavoro per le attività conseguenti. Peraltro, sono in fase di sviluppo funzionalità idonee a consentire anche al datore di lavoro di presentate la domanda, previa delega del lavoratore interessato.
In seguito alla presentazione telematica, la procedura suddivide le domande di ANF DIP nelle seguenti fasi:
– da frazionare: si trovano in questo stato tutte le domande in attesa del calcolo effettuato in automatico dalla procedura;
– frazionate: tutte le domande che sono state calcolate con esito positivo;
– accolte: sono le domande frazionate con esito positivo per le quali l’azienda ha già visionato l’importo spettante nel Cassetto azienda;
– respinte/Lettere da inviare: sono tutte le domande frazionate e calcolate con esito negativo. L’operatore deve selezionare e prenotare l’invio della lettera;
– respinte/Lettere inviate: le domande passano in automatico per l’invio.
In assenza di errori su anagrafica e in assenza di verifiche la domanda va direttamente nello stato “frazionata” se accolta o “respinta”. In presenza di errori su anagrafica o di “verifica autorizzazione” l’errore è visibile all’utente nella singola sezione, consentendo a quest’ultimo di intervenire per modificare il dato errato inserito. La domanda può essere modificata fino alla stato “verifica autorizzazione”. Eventuali variazioni successive possono essere apportate dal cittadino/Patronato solo tramite presentazione di “Domanda di variazione”.
In presenza di stato civile nubile/celibe, separato/divorziato, abbandonato o in caso di inserimento nel nucleo di familiari inabili la procedura presenta l’avvertenza “Verifica/segnalazione” per l’operatore e per il cittadino richiedente in quanto potrebbe trattarsi di casistiche per le quali è necessaria preventiva autorizzazione, da richiedersi tramite l’apposita procedura, se non già in possesso del richiedente. La segnalazione deve necessariamente essere gestita dall’operatore che procede a sbloccare l’istanza a seguito di verifica in procedura Autorizzazione Anf. Possono conseguentemente verificarsi tre differenti situazioni:
1) il cittadino è in possesso di autorizzazione in corso di validità e l’operatore sbocca la domanda;
2) il cittadino non ha presentato domanda di autorizzazione e l’operatore può procedere alla reiezione della domanda con motivazione “mancanza del diritto relativamente al nucleo familiare” oppure “nucleo non autorizzato”;
3) il cittadino ha presentato domanda di autorizzazione ma non è stata ancora istruita dalla sede, per cui l’operatore deve procedere alla lavorazione o monitorare l’esito della richiesta AUT ANF, senza possibilità di respingere la domanda.
L’autorizzazione non deve essere richiesta per un componente inabile se lo stesso è minorenne con indennità di accompagnamento o maggiorenne con inabilità al 100%. Se il richiedente ha indicato come stato civile “separato/divorziato” ma dalle verifiche effettuate in sede di autorizzazione non risulta l’effettività della separazione la domanda ANF DIP deve essere respinta. In presenza di autorizzazioni con scadenza all’interno del periodo di riferimento l’importo ANF è calcolato fino alla scadenza dell’autorizzazione stessa; successivamente alla presentazione della nuova domanda di autorizzazione ANF è necessario presentare domanda di variazione ANF DIP.